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lunedì 22 ottobre 2012

Indicazioni sbagliate = nuove mete



Oasi Cervara, il vecchio mulino
OASI CERVARA. Come avete trascorso il week end? Io in partel´ho dedicato alle famose pulizie domestiche che avevo trascurato, ma ho trovato anche il tempo per rilassarmi in famiglia. Trovare tempo per noi stessi é anche questo, starcene comodamente in ciabatte e tuta per casa, magari con il profumo di una bella una bella crostata in forno. I cappelli raccolti con una coda di cavallo, assenza di make up, il divano e la copertina da dividere con i figli e consorte.
Se non lo fai il week end quando lo fai ??? É stato così che ci siamo ritrovati a sfogliare il nostro album virtuale, foto delle ultime vacanze, gite. Tra queste ho rivisto gli scatti di una gita del Lunedì di Pasquetta di quest´anno, e mi é venuta in mente una pagina di diario di mia sorella. Ve la voglio proporre, perché di quel giorno ho un bel ricordo, e mi ha lasciato un messaggio:

"Non sempre un´indicazione sbagliata, ti porta nel posto sbagliato."
Ovvero, anche se la destinazione di arrivo, non é quella che ti eri prefisso, non vuol dire che non sia ugualmente piacevole e adatta a te.
"Le vacanze pasquali le ho trascorse in Italia, toccata e fuga di tre giorni.Avevo nostalgia dei miei figli,c´erano alcuni incartamenti da recuperare, un morso da dare ai miei nipotini Ale e Franci .Una sfacchinata di 2200 Km. che devo ancora smaltire.
Il lunedì dell´Angelo con mia sorella e famiglia, abbiamo pensato bene di aggiungere
un po´di chilometri alla mia stanchezza, quando desideravo al massimo un pic nic
su un prato , sui Colli Euganei, mangiando frittatine con erbette, affettati , formaggi e pan biscotto, accompagnati da un buon Cabernet dei Colli.
Ma le previsioni non erano delle migliori: un notevole calo delle temperature,
e nuvole sparse non promettevano niente di buono.
Così, armati di una giacca impermeabile, scarpe comode e sciarpe, ci siamo
messi in viaggio verso Noale, quasi 40 km. da casa.
L´idea iniziale era quella di visitare questo caratteristico paese, circondato
da mura antiche, famoso per il Palio e per l´Infiorata, nel mese di maggio.
Faceva veramente freddo, per cui siamo andati alla ricerca di un ristorante
nei dintorni ( a Noale erano tutti chiusi alle 13.00, a parte uno che prometteva
ci avrebbe spennato).
Rifocillati, la giornata si é rischiarata, e abbiamo deciso di andare a visitare un
parco poco distante, di cui avevamo sentito parlare con entusiasmo.
Perciò cambio di rotta, direzione Treviso, precisamente santa Cristina di Quinto
di Treviso, che dista 10 Km. dalla provincia, e si raggiunge percorrendo la statale
Noalese.
Abbiamo dovuto fermarci due volte a chiedere informazioni, perché il Tom Tom
aveva deciso di fare i capricci.
Cercavamo un parco dei mulini, e ci siamo trovati davanti ad un´indicazione per l´Oasi di Cervara.
Abbiamo deciso curiosi di visitarla.
Alla cassa abbiamo pagato 4 euro gli adulti, 2 euro i bambini, 0,50 centesimi
il cibo per le anatre e i cigni.
Piantina alla mano, abbiamo visitato le varie aree.
Abbiamo così scoperto che L´Oasi di Cervara é un´area Naturalistica nel cuore del parco naturale regionale del fiume Sile, ed é l´ültima grande palude, praticamente
una piccola oasi di verde ed acque, boschi e canneti.
Il simbolo dell´Oasi é il Martin Pescatore.
Altri uccelli, come le Cince, Tuffetti e Picchi, e molti altri, popolano questo piccolo
paradiso.
Nel frattempo il cielo era diventato di un azzurro intenso, e i tiepidi raggi di sole facevano l´occhiolino tra i rami delle essenze locali, quali gli Oleandri, e i Lecci.
Lungo il percorso ci siamo fermati negli osservatori, dove il silenzio é d´obbligo,
nel tentativo di riuscire a catturare con l´occhio il volo di un Airone o di una Cicogna.
Era una vera opera sinfonica di cinguettii e fischi, maestro d´orchestra, la natura,
in tutto il suo splendore.
Abbiamo poi visitato il Casone di palude, un vero Casolare di paglia dei vecchi
pescatori, che attualmente ospita proiezioni di documentari naturalistici,
e il Mulino del XVI sec., con le antiche macine.
Un´altro edificio storico, il Barco, é una mostra permanente di foto naturalistiche.
Si possono effettuare durante l´estate escursioni in barca, per poter
osservare da vicino la palude.
A richiesta vengono organizzate gite guidate e laboratori per le scuole.
Io l´ho trovato stupendo, ben organizzato e curato.
Quel giorno era super visitato da persone di tutte le età.
E´bello vedere come anche i giovani riescano ad apprezzare luoghi "incontaminati"
come questi, lontano dal caos della città.
Io ne sono rimasta entusiasta.
Per un po´porteró con me i suoni di quel giorno, il profumo dell´erba appena tagliata
e l´immagine di quel vecchio cigno, che ha catturato l´attenzione di tutti i visitatori,
caparbiamente intenzionato a cacciare un´anatra dal suo stagno.
Ma questa, con completa indifferenza, faceva il giro del canneto, e appena
il cigno si distraeva, splash, si rituffava nelle fresche acque.
e il gioco riprendeva, scaturendo l´ilaritá di grandi e piccini."

Ecco, certe volte si parte, con la pretesa di arrivare..dove??


Poi scopri che dietro l´angolo, sconosciuto, inaspettato, c´é un piccolo paradiso tutto per te.


Allego sito:

www.oasicervara.it/

Ciao Stefania

2 commenti:

  1. sembra davvero un bellissimo posto
    monica c.

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  2. Quando si dice il Paradiso :D

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